Chromecast audio e Chromecast 2015: la recensione di SmartponeLab.it

Alzi la mano chi almeno per una volta e sentito dire la parola “Chromecast”. Questa volta non ha bisogno di particolari presentazioni visto che stiamo parlando di uno dei dispositivi per rapporto qualità prezzo eccellente. Il colosso di Montain View ha annunciato la nuova versione 2015 della Chromecast, dedicata allo streaming di contenuti multimediali, consacrando anche una nuova versione dedicata allo streaming audio, con un nuovo design e hardware migliorato, il tutto senza aumentare il prezzo di listino.

Google Chromecast 2015

Venduta al prezzo di 39 euro, come la prima generazione, Chromecast garantisce uno streaming video migliore e più ottimizzato per il Full HD unito ad un design decisamente migliorato rispetto alla prima generazione. Grazie al nuovo telaio che non presenta il connettore HDMI maschio, adesso collegato tramite un cavo piatto schermato, a detta del produttore, questo significa meno sporgenza e di conseguenza richiede meno spazio tra la tv e il muro o qualsiasi altro dispositivo a cui viene collegata.

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Resta comunque necessario collegare il device ad un cavo microUSB per l’alimentazione (In dotazione è presente un alimentatore da muro 5V 1A e cavo USB lungo 175 cm, nota di merito per Google!), ma possiamo dircelo la nuova chromecast presenta un design migliore, anche se sottovalutate è presente anche una calamita interna che permette di agganciare la presa HDMI quando non utilizzata.

Il design adottato non ha una sola funzione estetica ma serve anche ad un altro scopo: separare meglio le due antenne wireless. Chromecast 2015 è dotata di connettività WiFi ac Dual Band, cioè 2.4 GHz e 5 GHz con un chip “Quad Radio” che integra anche NFC, Bluetooth ed FM – al momento non ancora abilitati, con una capacità di 433 Mbps la nuova Chromecast ha sicuramente una marca in più rispetto alla precedente versione e molta possibilità di crescita con futuri update software. Peccato non sia presente la porta HDMI 2.0 per lo streaming in 4K (Rispetto ad altri concorrenti Chromecast 2015 non supera i [email protected] fps.)

Anche sotto il profilo hardware la nuova chormecast si aggiorna introducendo il SoC Marvell Armada 1500 Mini Plus, composto da un single core Cortex-A9 a un dual core Cortex-A7 con una GPU al momento sconosciuta anche se dovrebbe essere una Vivante con frequenza ad 1.3 GHz per core. Secondo quanto riportato da Marvell le prestazioni possono arrivare a 4900 DMIPS, praticamente doppie rispetto a quello precedente.

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Al momento ci sono ancora molti dubbi sull’hardware in quanto solo grazie ad teardown di iFixit siamo venuti a conoscenza della presenza di 256 MB di ROM Toshiba, la RAM è una 512 MB Samsung e il cavo non è saldato sulla scheda ma con la possibilità di essere sostituito. Resta il dubbio sulla possibilità della decodifica hardware HEVC/H.265. Diciamo che la nuova Chromecast potrebbe fare molto di più anche se al momento il produttore ha deciso di non abilitare alcune funzioni.

Sostanzialmente l’esperienza utente migliora, ma non la stravolge rispetto alla precedente generazione. Inoltre è presente anche una funzione di pre-caricamento dei contenuti chiamata Fast Play, la differenza è di secondi rispetto a quello dello scorso anno. Lo streaming video a 1080P è sempre prefetto grazie al quel mix di software e hardware ben conosolidato che creano una sensazione di relax a chi attende il caricamento per soli pochi secondi.

Ma se possedete la vecchia versione non c’è una particolare motivazione per decidere di buttarla via per acquistare questa nuova versione. Come se non trovavate utilità nella vecchia non avrà senso acquistare la versione 2015. Diciamo che per il prezzo è un accessorio che ha senso di essere acquistato per rapporto qualità prezzo.

Chromecast Audio

Anche la chromecast audio presenta le stesse caratteristiche hardware della versione video, ma al posto del cavo HDMI troviamo un jack da 3.5 mm che è collegabile a qualsiasi uscite analogiche jack/RCA o anche digitali. Il vero cuore di questo dispositivo non è tanto il SoC Marvell ma il DAC AKM AK4430 Stereo 24-bit e 192 kHz, si tratta di un DAC di qualità superiore a quello presentei nei dispositivi mobile.

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Dopo la fase di configurazione tramite l’applicazione Chromecast sarà possibile premere il tasto Cast, presente nelle applicazioni compatibili, per avviare la riproduzione musicale. Inoltre, se utilizzare il dispositivo da uno smartphone android, avrete la possibilità di settare tutto l’audio in uscita dal telefono/tablet baipassando le app che non presentano la funzione cat. Tutto questo vale anche per  il tab di google chrome tramite l’estensione presente sullo store.

L’esperienza di ascolto è molto buona, per le applicazioni con supporto nativo, vi consigliamo anche di abilitare la modalità HDR (High Dynamic Range) per ridurre la compressione e migliorare la qualità audio. L’applicazione più emblematica è sicuramente Spotify anche se per poter usufruire dello streaming audio nativo bisogna possedere l’abbonamento premium. Peccato google abbia deciso di escludere Apple Music/iTunes, ma diciamo che è anche comprensibile.

Conclusioni

Sebbene entrambe le chromecast siano due dispositivi di tutto rispetto non ci sono particolari motivazioni per chi possiede la vecchia chormecast sostituirla con quella di nuova generazione. Sostanzialmente Chromecast 2015 rappresenta un affinamento software. Peccato per l’assenza del supporto alla risoluzione 4k. Considerando l’arrivo di Netflix in italia acquistare una chromecast adesso ha molto più senso. Non ci resta che metterci a seguire le principali serie comodi sul nostro divano di casa.

Voto 8.5