Come evitare che i propri dati finiscano nelle pubblicità di Google

13 novembre 2013 | android

Secondo alcuni rumors, il colosso statunitense potrebbe avvalersi delle informazioni degli iscritti a Google Plus nell’ambito delle inserzioni pubblicitarie.

Il rischio c’è, stando alle indiscrezioni che stanno emergendo. Pare infatti che Google abbia scelto di utilizzare le informazioni degli utenti iscritti al suo social, Google+, nell’ambito della rete pubblicitaria dell’azienda statunitense. Questo potrebbe succedere grazie all’aggiornamento effettuato recentemente dei termini di servizio e del regolamento sulla privacy. Niente paura perché basta leggere attentamente i suddetti termini per evitare che ciò accada. Siamo ancora in tempo per impedire che i nostri dati vengano ripresi: per farlo basta andare sulla pagina dove Google ha inserito i termini dell’accordo per l’iscrizione a Google Plus e deselezionare la voce che si trova in fondo alla pagina stessa, come si vede nella foto, ciccando sul tasto Save.

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Qualora si decidesse di lasciare attiva la voce, Google sarà autorizzato ad utilizzare i nostri dati nelle pubblicità. In ogni caso, qualche rassicurazione è già pervenuta dalla società che garantisce che gli utenti con età inferiore ai 18 anni non compariranno in ogni caso nelle pubblicità, a prescindere dall’attivazione o meno della voce. Anche Facebook in passato aveva adottato una funzione simile (che però non era stata contemplata nei termini di servizio del social di Zuckerberg. E proprio per questo, il colosso aveva dovuto fare i conti con la creazione di una class action e con una battaglia che si concluse con una sconfitta di fatto dell’azienda. La sentenza, infatti, obbligò i dirigenti del social a cambiare la politica della privacy del sito, mettendo in evidenza innanzitutto le novità introdotte, informandone dovutamente gli utenti e dando loro la possibilità di scegliere.