Recensione Google Pixel 3a o lo si ama o lo si odia

A quanto pare Google ha deciso di ampliare la gamma di smartphone pixel portando sul mercato due dispositivi che che si posizionano nella fascia media del mercato. Per la prima volta, dopo l'abbandono della tanto amata gamma nexus, ci troviamo difronte a due dispositivi made by google con un prezzo contenuto.

Oggi proviamo il Pixel 3a, il più piccolino tra i due ma anche il più interessante. Andiamo ad analizzare tutto all'interno della nostra recensione.

Design & Materiali

Se avete apprezzato il design dei Pixel 3 allora vi piacerà anche questo Pixel 3a che sostanzialmente si differenzia per la presenza della scocca in policarbonato. Restano però alcuni elementi distintivi della gamma pixel cioè il contrasto tra la parte bassa opaca e quella alta lucida della back cover r il tasto di accensione color arancione.

Utilizzare questo smartphone con una mano è un piacere viste le dimensioni contenute e anche l'assenza di discontinuità tra frame e cover posteriore. Google reinserisce anche il jack da 3,5 mm, sempre molto gradito per questo in confezione ci sono anche le classiche cuffie in-ear.

Se fin qui ci sono solo lati positivi, il design del frontale non è in linea ai più recenti smartphone visto che, a contornare il display, troviamo delle belle cornici, anche molto pronunciate, una soluzione in netto contrasto a notch, camere pop-up e buchi nel display. Insomma se dobbiamo valutare, oggettivamente, questo device non ci siamo.

Nella parte posteriore non manca il classico sensore per il riconoscimento delle impronte che è molto comodo da raggiungere con il dito è sblocca il dispositivo velocemente. Manca la certificazione IP68 e la ricarica Wireless.

Display

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Il display è un 5,6 pollici una diagonale che lo rende uno dei dispositivi con il pannello più piccolo, visto che ormai si superano i 6 pollici, è comunque un OLED infatti la qualità è molto buona. Buona anche l'oleofobicità e la polarizzazione del display, quindi lo potrete utilizzare con occhiali polarizzati senza problemi.

Hardware & Prestazioni

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Il cuore pulsante di questo Pixel 3a è lo Snapdragon 670, chipset non così recente e neanche così potente.  La GPU è una Adreno 615 insieme a 4 GB di RAM LPDDR4x e a 64 GB di memoria di storage non espandibile di tipo eMMC.

Nonostante un hardware non top l'esperienza d'uso di questo pixel non ne risente particolarmente, il sistema è sempre fluido, con una apertura delle applicazioni molto veloce. Certo non stiamo parlando di un top di gamma ma per notare le differenze bisogna utilizzarli in contemporanea.

La gestione della RAM è un po conservativa visto che tende a mantenere in background massimo 4/5 applicazioni.

Le temperature non superano mai i 35 gradi, sotto Benchmark, e anche al tatto non si percepisce mai il calore.

Autonomia, Ricezione & Audio

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La batteria è una 3000 mAh nulla di cosi entusiasmante ma si riesce ad arrivare a sera senza molti problemi con un 15% di autonomia residua e 6 ore di schermo attivo con un utilizzo di 16 ore totali. Presente anche il supporto alla ricarica rapida Quick Charge di Qualcomm. In confezione troviamo un caricatore da 18W con porta Type-C che ci permette di caricare completamente lo smartphone in circa un’ora e mezza.

La ricezione si è dimostrata di ottimo livello, anche leggermente superiore ad altri medio di gamma per l'aggancio alle celle.  Nulla da dire per la qualità audio in capsula, così come quella del vivavoce.  Molto buono anche l’audio multimediale, con lo speaker nella parte bassa che funziona in abbinamento con la capsula per ottenere un effetto stereo di gran livello con buoni bassi e un volume alto, che non distorce.

Android Pie Stock: il valore aggiunto

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Come per tutti i pixel anche questo 3a integra android nella sua versione pura, cioè come mamma google ha concepito Pie. Google garantisce tre anni di aggiornamenti del software e tre anni di aggiornamenti con sole patch di sicurezza (totale di 6 anni)

Lato software non ci sono gradi differenze ma Google ha comunque voluto introdurre una novità relativa all'applicazione Maps che ora mette a disposizione la navigazione AR. Si tratta di una funzione che sarà per il momento esclusiva dei Pixel e che permette di avere indicazioni in realtà aumentata.

Sostanzialmente  facendo partire la navigazione a piedi, avremo la possibilità di inquadrare con la fotocamera gli edifici e le strade che ci circondano per ottenere indicazioni più facili da interpretare rispetto alla classica freccetta blu.

Anche su Pixel 3a offrono poi i cosiddetti Active Edge. In sostanza, premendo sul bordo destro e su quello sinistro attiverete Google Assistant.

Fotocamera

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Google non segue la moda dei due tre sensori posteriori infatti su questo pixel 3a abbiamo solo un sensore Sony IMX363 da 12 megapixel f/1.8 e angolo di visione di 73 gradi.

In realtà il cuore del compatto fotografico non è l'hardware ma il software e l’intelligenza artificiale che ottimizza al meglio le impostazioni di scatto dopo l'elaborazione dell'immagine ed è questo il vero valore aggiunto di questo device.

Le foto di giorno sono super ricche di dettagli e con colori molto brillanti. L'hdr funziona benissimo e permette di migliorare la qualità quando le condizioni di luce non sono il massimo.

La seconda camera per la profondità di campo manca ma poco ci importa visto che l’effetto bokeh è uno dei più naturali e precisi. Un'altro aspetto che mi ha impressionato è la qualità delle foto scattate con lo zoom, la perdita di dettaglio è minima. La cosa più impressionante e che lo zoom è digitale.

Rispetto alla modalità notte del P30 Pro, dove bisogna comunque perdere qualche secondo per effettuare lo scatto, la modalità notte di questo pixel è un semplice punta e scatta. Anche in questo caso i risultati sono impressionanti.

Insomma questo compatto fotografico conferma quanto google abbia abbia lavorato sul software per rendere eccellente questo dispositivo. Se proprio vogliamo trovare il pelo nell'uovo poteva starci una camera grandangolare.

I video possono essere girati in  4K a 30 fps. La stabilizzazione è di tipo ibrido, ottica e elettronica, il risultato rasenta quasi la perfezione ma la migliore modalità di registrazione è in fullHD a 60fps,  stabilizzazione ottima e gamma dinamica più ampia.

Conclusioni

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Il titolo di questa recensione esprime in una frase le conclusioni di questa settimana di uso: o lo si odia o lo si ama è un prodotto completamente fuori dall'attuale mercato visto il piccolo display le cornici abbondanti, un solo sensore fotografico e un design che può piacere o meno.

Il valore aggiunto di questo dispositivo è senza dubbio l'esperienza di utilizzo che solo Google con un pixel riesce a dare. Pixel 3a è un prodotto fluido, maneggevole e con tutti i servizi google che danno il meglio. La qualità fotografica è un altro elemento che mi fa apprezzare questo device.

Il prezzo di listino è di 399 euro, forse un po troppo altro un 299 euro sarebbe stato un prezzo perfetto che l'avrebbe reso un best-buy. Se state comunque cercando l'esperienza di un device "pure google" allora questa è la scelta giusta.