Recensione Xiaomi Mi A2: poteva essere un best buy ma…

Dopo il successo ottenuto da Xiaomi lo scorso anno con il Mi A1 quest’anno l’azienda cinese decide di aggiornare la gamma di smartphone Android One presentando i nuovi Mi A2 e Mi A2 Lite. Oggi analizziamo il Mi A2, uno smartphone che mi è piaciuto sotto tanti punti di vista, poteva essere un best buy ma…

Materiali Hardware ed Ergonomia:

Lato design questo Xiaomi non ha moltissimo da dire anzi risulta alquanto anonimo. Ho recentemente provato il Redmi Note 5 e praticamente ho avuto la sensazione di riaverlo fra la mani. In ogni caso si tratta comunque di un design nel complesso gradevole, impreziosito da ottimi materiali e dallo spessore estremamente ridotto, 7,3mm. La sensazione fra le mani è piacevole, e superiore a quella che si ha con il Redmi Note 5, grazie alla migliore lavorazione del metallo. L’ergonomia è la classica che si ha con un device in 18:9 ma fortunatamente in confezione Xiaomi include una cover che migliora la presa e riduce la sporgenza della fotocamera.

Sul retro troviamo il velocissimo e preciso sensore di impronte digitali, unico sistema di sblocco. Sul bordo superiore abbiamo invece il sensore infrarossi che fa sempre piacere trovare su uno smartphone di fascia media. Come per il Redmi Note 5 anche qui non troviamo l’NFC e di conseguenza non è possibile sfruttare i pagamenti wireless. Finalmente sulla gamma “A” troviamo la USB Type-C che, data l’assenza del jack da 3.5 mm, possiamo sfruttare anche per ascoltare la musica tramite l’adattatore in confezione. 

Prestazioni:

Lato prestazioni non ho molto da segnalare; lo Snapdragon 660 da 2,2 gHz octa-core in accoppiata con 4GB di RAM ci garantisce ottime prestazioni e consu. Lo smartphone regge molto bene tutte le operazioni senza mai mostrare incertezze o rallentamenti degni di nota. La GPU Adreno 512 ci permette inoltre di eseguire anche i giochi più complessi a fps elevati. La memoria interna nel mio caso è da 64 GB ma esiste anche una variante da 128 GB con 6 GB di RAM.

Display: 

Non poteva ovviamente mancare un pannello da 5.5 pollici in 18:9, IPS Full HD+ (2160 x 1080). Fruire dei contenuti su questo display è un piacere. La qualità è elevata, i colori sono ben bilanciati e fedeli alla realtà. La visibilità sotto la luce del sole è abbastanza buona ma sarebbe stato meglio avere una luminosità più elevata. Egregio il trattamento oleofobico. 

Software:

Su Mi A2 troviamo Android One 8.1. Il software è pulito ed essenziale e risulta sempre fluido e scattante. Xiaomi include solamente 4 applicazioni fra cui un file manager e l’app per gestire il sensore infrarossi. 

 

Nei miei giorni di utilizzo mi sono posto una domanda. Se da una parte un software così essenziale ci permette di avere una velocità maggiore, dall’altra Android Stock per molti può risultare scarno rispetto alla MIUI. Basti pensare a tutte le funzioni che qui non son presenti come ad esempio le gesturs con il sensore biometrico, la modalità ad una mano, il doppio tap per risvegliare il display ecc… Per sopperire a queste mancanze bisogna necessariamente ricorrere ad app di terze parti che magari vanno ad appesantire il sistema e ad influire negativamente sulla batteria. Se siete abituati ad utilizzare tutta una serie di funzionalità particolari allora vi consiglio di puntare su uno Xiaomi con a bordo l’ottima MIUI. 

Batteria, Audio e Ricezione:

L’unica nota dolente di questo Mi A2 è la batteria da 3000 mAh. Inutile girarci intorno, ho totalizzato un massimo di 3h e mezza di schermo attivo, con un utilizzo medio intenso, riuscendo a fatica a concludere la giornata. Sicuramente con un aggiornamento si potrà prolungare la durata della batteria, ma al momento vi consiglio di portarvi dietro il caricatore che fortunatamente ricarica completamente in 1h e 30 minuti. 

Nessun problema particolare da segnalare con la ricezione, che non spicca ma non delude nemmeno. Purtroppo ancora una volta non sono riuscito a connettermi in 4G+ e ancora una volta non è presente l’NFC e quindi niente pagamenti wireless.

L’audio è nella media rispetto alla fascia di prezzo, il volume è levato e la qualità nel complesso è buona. Elevato anche l’audio della capsula auricolare. 

Fotocamera:

La fotocamera posteriore si compone di un doppio sensore da 12 e 20 megapixel con apertura f/1,75 mentre il sensore anteriore è da 20 megapixel con f/2.2. I due sensori si combinano per creare immagini di qualità elevata in condizione di scarsa illuminazione e il risultato è decisamente sopra la media con scatti poco rumorosi e con un buon dettaglio anche di sera. Tramite le impostazioni manuali è anche possibile scegliere con quale sensore scattare. 

Il comparto fotografico è stato una sorpresa. La qualità degli scatti in generale è ottima, specie di giorno. Il livello di dettaglio è molto elevato per la fascia di prezzo e l’esposizione risulta sempre corretta. 

Anche i video non sono da meno e godono di una buona stabilizzazione fino al fullHD. In 4k si nota una maggior instabilità ma la qualità dell’immagine è più che buona. 

Promossi anche i selfie che beneficiano di una lente con un buon grandangolo oltre all’effetto bokeh simulato.

Voto Recensione

Design7.5
Materiali/ergonomia7.5
Software7.5
Fotocamere8.5
Autonomia5
Qualità/prezzo7.5
Display7.5

Pro

  • Ottime foto
  • Buon Display
  • Ottime prestazioni

Contro

  • Niente NFC (niente pagamenti wireless)
  • Niente 4G+
  • Niente jack da 3.5mm

Conclusioni

7.3Come avete capito, questo Mi A2 mi è piaciuto sotto tanti punti di vista. Fa foto sorprendenti, ha delle buone prestazioni e un buon display ma non lo reputo un best buy a causa della batteria che al momento non dura tantissimo e a causa del software che per alcuni può risultare incompleto di molte funzioni e impostazioni. Manca anche il jack da 3.5mm e l’NFC. Onestamente ho avuto una esperienza migliore e più completa con il Redmi Note 5 e vi invito a leggere la recensione che ho realizzato qualche mese fa. Per circa 200 su Amazon è possibile portare a casa questo Xiaomi Mi A2, disponibile in 3 colorazioni: Gold, Azzurro e Nero.