Windows Phone al 16 percento in Italia (Ottobre), iOS adesso staccata di 6 punti!

Kantar non attende la conclusione dell’ultimo trimestre 2013 ed  ecco che arriva un chiaro segnale del trend che sta vedendo iOS sempre più in crisi nel nostro paese. La società di ricerca ha rilasciato le sue consuete tabelle, complete delle stime di vendita seguite nel mese di Ottobre, nei cinque dei principali mercati europei ed in altri quattro mondiali.

Vediamo innanzitutto qual’è la situazione nella nostra penisola dopo la conclusione del terzo trimestre 2013 (concluso a fine Settembre), ricordando a tutti che le vendite di iPhone 5S e 5C sono cominciate ufficialmente in Italia soltanto a fine Ottobre, motivo per cui questa sostanziale stasi di iOS fotografata in questa tabella non è da ritenersi affidabile in termini generali, per quella attendiamo la fine dell’anno. Il dato di fatto incontrovertibile è che Windows Phone è cresciuto ancora e ancora, le vendite di questi smartphone sono arrivate sino al 16.1% in Italia (erano 13.7% a fine Settembre 2013), contro il 10.1% di iOS ed il 68.8% di Android (anch’esso sceso dal 71.6% di fine Settembre).

Diverso il discorso in ambito europeo, il Vecchio Continente rimane uno dei mercati più difficili per la casa di Cupertino che, tuttavia, conserva ancora la seconda posizione con il 15.8% di share (a Settembre 14.6%) grazie alle prime vendire dei nuovi dispositivi avvenuta in alcuni di questi paesi. Windows Phone in questo caso rimane stabile, guadagna un timido 0.4% che gli permette comunque di andare in doppia cifra (10.2%) ed impensierire sempre più Apple. Impressionante invece l’appeal che i melafonini hanno ancora negli Stati Uniti e Giappone: nel primo si segnala una crescita del 5% in un solo mese (dal 35.9 al 40.8 percento) e nel secondo del Sol Levante siamo addirittura al 61.1%, con Windows Phone praticamente inesistente (soltanto lo 0.4%). Ecco tutto il quadro:

L’Italia è dunque un’anomalia se così vogliamo chiamarla, ma il trend in ascesa per Windows Phone lo si percepisce un po ovunque, anche in ambito europeo e mondiale. Adesso attendiamo con ansia i dati conclusivi dell’intero 2013 che ci faranno un quadro più preciso della situazione.