Android P: tutte le novità della Developer Preview 2 | Video

21 maggio 2018 | android

Google ha da poco annunciato la nuova relesed del sistema operativo Android nel corso del keynote, festeggiando anche i primi 10 anni di vita del sistema. Già abbiamo parlato di Android P in diverse occasioni , dal momento che sono ormai diversi mesi che Google ha messo a disposizione la prima developer preview.

Già dalla prima beta era emerso come la nuova versione non rappresentasse un cambio radicale rispetto ad Oreo ma sfrutta le basi dell’attuale versione per migliorare proporre novità incrementali che migliorano l’esperienza d’uso.

Video Anteprima

Gesture

Anche Google ha deciso di introdurre un sistema di navigazione basato sull’utilizzo delle gesture, un po come iPhone X ma con un approccio differente.

Google ha preferito comunque non eliminare l tasto indietro e il tasto Home, mentre è scomparso quello dedicato alle app recenti. Il tasto home è stato ridisegnato con una forma di piccola barra su cui poter effettuare le gesture, più precisamente un Gesture Swipe Up.  Si tratta di una nuova azione che permette di passare da una applicazione all’altra con un semplice gesto, mentre sarà necessario un ulteriore swipe per vedere tutte le app aperte. Tale componente di assumere il colore dominante dell’app in esecuzione, come già accade già con la Status Bar.

Batteria

Il capitolo batteria introduce alcune novità di rilievo per quanto riguarda la gestione dei risparmi energetici:

  • Batteria adattiva: nuove restrizioni per le app meno utilizzate.
  • Reduced power mode automaticamente con una percentuale di batteria compresa tra il 5 e il 70%
  • La modalità risparmio energetico è caratterizzata solamente dal simbolo “+” all’interno dell’icona della batteria, senza le due barre arancioni

Miglioramenti anche per quanto riguarda la gestione energetica, grazie all’aggiornamento di Doze, della gestione delle App in Standby.

Notifiche e Quick Settings

Tra le novità di spessore, da un punto di vista grafico, vi segnaliamo anche la nuova tendina delle notifiche che consente, tra le altre cose, di consultare i contenuti multimediali senza dover entrare all’interno dell’applicazione.

Google ha introdotto anche alcune novità per i toggle rapidi le principali sono:

  • Lo scrolling dei quick setting può essere effettuato sia in verticale che orizzontale
  • Inserimento dell’orario di attivazione automatica della modalità Night Mode
  • I piccoli pulsanti per la selezione rapida delle impostazioni dei vari toggle non sono più disponibili.

Audio e Multimedialità

Google introduce anche il supporto ativo al profilo HDR VP9 Profile 2, grazie al quale sarà possibile riprodurre contenuti HDR su YouTube, Play Movies e altre fonti. Le foto, invece, vedono l’arrivo del supporto completo al formato HEIF.

Arrivano anche le nuove Multi-camera API, pensate per supportare al meglio tutti i dispositivi che sono equipaggiati con più di due fotocamere. In questo modo è possibile fondere il flusso di dati di due o più fotocamere, in modo da realizzare un miglior effetto bokeh.

Il compatto audio invece vede la nuova collocazione dello slider per la gestione dei volumi di sistema i pulsanti del volume ora controllano di default il volume multimediale, quindi niente più vibrazione attivata per sbaglio. Android P permette anche di supportare il collegamento di sino a 5 dispositivi Bluetooth contemporaneamente.

Infine vi ricordiamo anche l’introduzione del supporto nativo al notch, permettendo agli sviluppatori di modificare l’altezza della status bar per visualizzare meglio i contenuti. Inoltre, questo accadrà solo al rilascio definitivo di Android P, il sistema notificherà all’utente quando questi installeranno un’app che utilizza API pensate per le versioni di Android pari o inferiori alla 4.2, dal momento che a partire da novembre 2018 tutte le app Android dovranno far riferimento alle API 26 di Oreo.

Altre novità minori:

  • Pulsante di cattura della schermata nella finestra di spegnimento del dispositivo
  • Supporto alle API grafiche Vulkan 1.1
  • Blocco dei permessi alle applicazioni in background, le quali non potranno accedere a microfono, fotocamera e sensori
  • Schermata standardizzata per l’accesso tramite impronte digitali
  • Nuova formattazione dei testi che elimina l’utilizzo del maiuscolo dalla maggior parte delle parole
  • Nuova funzione di riempimento automatico per i gestori di password e molto altro
  • Nuovo editor di screenshot
  • Localizzazione della posizione anche al chiuso tramite beacon WiFi con protocollo protocollo WiFi 802.11mc e dal WiFi RTT (Round Trip time)
  • Eliminazione del pulsante “Arresto forzato” ora disponibile nel menù a tre puntini laterale
  • Eliminazione del colore blu nei pulsanti
  • Raggruppamento di varie opzioni (tra cui la versione dell’app) nella sezione “Avanzate”
  • Blocco dello schermo senza disabilitare il metodo di sblocco con impronta digitale per le app di terze parti

Vi ricordiamo che Android P è già disponibile in versione Developer Preview con dispositivi compatibili. Quest’anno il parco dei device si allarga in quanto oltre ai Pixel troviamo anche altri device di altri 7 brand: Nokia, Vivo, OnePlus, Xiaomi, Sony, Essential e Oppo.

A questo indirizzo è possibile trovare l’elenco degli smartphone compatibili:

Grazie al lavoro su Project Treble, che abbiamo effettuato lo scorso anno per semplificare gli aggiornamenti del sistema operativo, alcuni dei nostri partner stanno rendendo disponibile Android P Beta sui propri dispositivi, tra cui Sony Xperia XZ2, Xiaomi Mi MIx 2S, Nokia 7 Plus, Oppo R15 Pro, Vivo X21, OnePlus 6 e Essential PH-1